
La rivolta contadina del 1525 fece poche vittime in Trentino, anzi solo due, a parte i capi della sollevazione che verranno giustiziati pubblicamente nella repressione. Una delle vittime è il nobile di Nomi, conte Pietro Busio Castelletti, che nel luglio di quell'anno trova la morte - arso vivo - dentro la torre del suo palazzo in paese assediato dai rivoltosi. Ma è veramente così? Lo storico Roberto Adami ricostruisce il clima dell'epoca, e anche i risvolti della vicenda: la rivalità fra il Busio ed i potenti signori Lodron di Villa Lagarina, le squadracce di "bravi" di questi ultimi, l'infiltrazione di uomini nelle fila dei rivoltosi. Ed alla fine, come scoprirete, si trattò di un vero delitto su commissione...