
Orfano, boscaiolo a 12 anni, ammazza tre orsi a fucilate quando è quattordicenne. In molti conoscono il nome di Luigi Fantoma, leggendario cacciatore di orsi dell'Ottocento, che ne uccise più di 20 nella zona fra Adamello e Presanella. Ma pochi sanno che Fantoma ebbe una esistenza travagliata e dalle mille avventure: rimasto orfano da bambino, a 12 anni viene mandato a fare il boscaiolo, ed è lì che uccide i suoi primi tre orsi, presentandosi a valle per riscuotere la taglia a soli 14 anni. Ma lunga e avventurosa è la sua esistenza: chiamato alle armi a diciotto anni, combatterà le più famose battaglie di metà ottocento come Kaiserjager. Da Novara a Magenta, a Solferino e Curtatone, sarà agli ordini di Redtzky per otto anni, otto mesi ed otto giorni. Per poi tornare in Rendena senza soldi, senza famiglia e senza lavoro. Vivrà tutta la vita nei boschi della Ragada, fra neve e gelo e verdi estati in quota. Ma con la compagnia della sua famosa moglie, detta "la Bionda", che girava con un fucile a canne mozze. Questo ed altro nella nuova puntata di Regiostoria, con lo storico giudicariese Danilo Mussi.