
Nato a Cles il 9 gennaio 1846, Luigi de Campi di Montesanto - nobile patrizio - fu possidente, podestà di Cles, deputato alla Dieta di Vienna ed al Landhaus tirolese di Innsbruck. Ma soprattutto fu un geniale archeologo autodidatta: per tutta la vita, in contatto con l'amico Paolo Orsi rinomato archeologo roveretano di fama mondiale, condurrà scavi, indagini e relazioni sulle antichità dell'Anaunia, a cominciare dalla necropoli di Mechel. Se da una parte combatte attivamente in politica per ottenere l'autonomia del Trentino (non la secessione dall'Impero), dall'altra fonda la rivista Archivio Trentino, diventa poi Sovrintendente del Buonconsiglio, e acquista il villino - oggi Villino Campi - a Riva del Garda. Un grande personaggio trentino, poco conosciuto, al quale diamo oggi un doveroso omaggio raccontandovi la sua vita. Che terminò in un esilio volontario in Svizzera, allo scoppio della Grande Guerra: morirà a Ginevra senza vedere il Trentino diventato italiano.